Cose da vedere in Basilicata

1. I sassi di Matera

I Sassi sono stati definiti un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Con il termine "Sassi" si intendono i due quartieri che costituiscono, insieme alla "Civita" e al "Piano", il centro storico di Matera. La declinazione al plurale, dunque, deriva da questa duplicità e non, come molti credono, dal fatto che un'abitazione o un locale all'interno di tali distretti si chiami "sasso". I Sassi si dispongono intorno e sul fondo di due solchi vallivi, plasmati dal passaggio dell'acqua.


2. MARATEA

È una delle principali mete turistiche della regione, tanto da essere soprannominata "la Perla del Tirreno" per i suoi pittoreschi paesaggi e il patrimonio artistico e storico. È anche detta "la città delle 44 chiese" per le numerose chiese, cappelle e monasteri, costruite in epoche e stili diversi, alcune delle quali rappresentano episodi notevoli della storia artistica e religiosa della regione.

«Forse in Italia non c'è paesaggio e panorama più superbi. Immaginate decine e decine di chilometri di scogliera frastagliata di grotte, faraglioni, strapiombi e morbide spiagge davanti al più spettacoloso dei mari, ora spalancato e aperto, ora chiuso in rade piccole come darsene. La separa da una catena dolomitica, tutta rocce color carnicino, punteggiata di villaggi, di castelli diruti e antiche torri saracene, un declivio boscoso rotto da fiumiciattoli e torrenti e sepolto sotto le fronde dei lecci e dei castagni.»


3. LE TAVOLE PALATINE DI METAPONTO

Le Tavole Palatine (chiamate così forse in riferimento all'identificazione, in passato, col sito di un antico palazzo) sono i resti di un tempio dorico del VI secolo a.C. dedicato alla divinità greca Hera. Il tempio, posto in prossimità del Bradano, era legato a un santuario extraurbano. Il tempio, restaurato nel 1961, era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena, successivamente sul frammento di un vaso, trovato nel corso degli scavi archeologici del 1926, venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera.


4. LAGHI DI MONTICCHIO

Situati alla falda sud occidentale del Monte Vulture occupano le bocche crateriche dell'antico vulcano. Pur comunicando tra loro, i laghi presentano un diverso colore: il Lago Piccolo ha un colore verdastro mentre il Lago Grande tende al verde oliva. Il paesaggio è molto pittoresco soprattutto d'autunno, quando i carpini, i faggi, gli aceri e i frassini presenti si colorano di diverse sfumature tra il rosso,l'arancione e il verde. È possibile circumnavigare il lago il barca, in pedalò oppure a piedi e fermarsi a metà percorso per salire all'Abbazia di San Michele.


5. I CASTELLI

Ce ne sono tanti da visitatre il castello normanno di Melfi e quello federiciano di Lagopesole.
Anche il castello Aragonese di Venosa è molto suggestivo e si trova in una bellissima omonima piazza.
Se siete amanti delle avventure e dei posti sperduti il Castello di Monteserico dal quale è possibile ammirare uno splendido panorama.
In provincia di Matera molto belli sono anche il castello del "malconsiglio" di Miglionico e quello di Valsinni.


6. I PARCHI

La Basilicata ha due parchi nazionali, il versante lucano del Parco del Pollino e il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, e due parchi regionali, il Parco Naturale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.


7. PALMENTI DI PIETRAGALLA

Alle pendici del Paese di Pietragalla si possono ammirare i Palmenti. A prima vista potrebbero sembrare delle abitazioni del passato sono invece un complesso di manufatti costruiti all'inizio del 1700 dove avveniva la pigiatura delle uve e la fermentazione del mosto. L’interno del Palmento presenta due o tre vasche differenziate a seconda delle necessità produttive, in genere una vasca veniva utilizzata per il vino rosso e l'altra per il bianco.  L’uva raccolta nei vigneti circostanti e trasportata tramite asini e bigonce, veniva versata nella vasca di dimensioni inferiori e pigiata a piedi nudi. 


8. CRACO VECCHIA, IL PAESE FANTASMA

Craco è un comune italiano di 762 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. Negli anni sessanta il centro storico si è svuotato a seguito di un'evacuazione che lo ha reso una vera e propria città fantasma. Tuttavia, questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l'abitato di Craco, che, per tale caratteristica, è diventato una meta turistica e un set cinematografico per vari film, in particolare Basilicata Coast to Coast, scritto e diretto da Rocco Papaleo nel 2010. Il comune, nella realizzazione di un piano di recupero del borgo, ha istituito, dalla primavera del 2011, un percorso di visita guidata, lungo un itinerario messo in sicurezza, che permette di percorrere il corso principale del paese, fino a giungere a quello che resta della vecchia piazza principale, sprofondata in seguito alla frana. Numerosi turisti salgono a Craco per vedere le rovine del paese fantasma e per avventurarsi tra i vicoli e i dintorni. 


9. I CALANCHI DI ALIANO

A poca distanza da Craco sorge Aliano, su di un paesaggio lunare. Un paesino di circa 1000 abitanti con montagne di argilla bianca che lo avvolgono tutto intorno chiamate calanchi. È noto per essere il luogo d'ambientazione del libro Cristo si è fermato a Eboli (nel quale il paese è chiamato Gagliano, a imitazione della pronuncia locale) dello scrittore Carlo Levi, che vi trascorse parte del suo periodo di confino e che in seguito vi si fece seppellire.


10. LE DOLOMITI LUCANE E IL VOLO DELL'ANGELO

Le Dolomiti Lucane sono il rilievo montuoso che nel cuore della Basilicata caratterizza il paesaggio con spettacolari guglie e sagome che hanno suggerito nomi fantasiosi come l’aquila reale, l’incudine, la grande madre, la civetta. Le Dolomiti Lucane si trovano nel territorio dei comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, un luogo che ha un paesaggio particolarmente affascinante comunque ci si muova lungo le strade che conducono ai due borghi situati in prossimità di vette disposti uno di fronte all’altro. Proprio questa particolare ubicazione consente di effettuare un incredibile volo attraverso lo spazio che separa i due paesi: è il Volo dell’Angelo


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