Olio di oliva extra vergine, ecco la sua carta d’identità

olio di oliva extra vergineAvete mai pensato che olio di oliva extra vergine potesse avere una carta d’identità? Da poco tempo è diventato possibile grazie al Progetto TOCAL che si è occupato di fornire una CDI OEVO per l’olio italiano di qualità. Considerando gli scandali emersi in riferimento alla provenienza dell’olio extravergine, è giusto che i ricercatori del Paese si siano interessati a questo prodotto molto importante per il made in Italy. Grazie ad una fotografia calorimetrica associata a informazioni chimiche, organolettiche e anagrafiche, si può tracciare una vera e propria carta d’identità dell’ olio di oliva extra vergine. Si parte dall’azienda in cui è stato prodotto, i diversi passaggi della filiera e i differenti consigli di utilizzo per valorizzare il condimento più usato nel nostro Paese.

I controlli di qualità per olio di oliva extra vergine sono fondamentali perché basti pensare che oltre all’alimentazione questo prodotto viene utilizzato anche per i farmaci e per la cosmesi. Il progetto TOCAL è stato presentato a Genova al Festival della Scienza in occasione della premiazione della Start Cup CNR – Il Sole 24 Ore. Si tratta di una competizione che da tre anni si occupa di raccogliere le migliori idee imprenditoriali della comunità scientifica italiana. Grazie a questo progetto possono essere assicurati differenti tipi di prodotto. Innanzitutto, possono essere effettuate analisi calorimetriche tra i diversi tipi di olio, dal girasole all’ extravergine.

Un sistema di tracciabilità online e mobile potrebbe garantire tutti i passaggi della filiera di produzione dell’ olio di oliva extra vergine e il rilascio delle carte d’identità riuscirebbe a fornire attestati ai prodotti realmente validi. La volontà è quella di creare un network mondiale che possa garantire la trasparenza e la tracciabilità del sistema di produzione degli oli di oliva.

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