olio basilicataLa Basilicata

è una "piccola" terra - tra le meno densamente popolate d’Italia - e vanta una storia antica, a tratti gloriosa, con bellezze naturali e architettoniche che le conferiscono un particolare fascino. Sfoggia un paesaggio suggestivo e mutevole, in cui alte vette montuose si stemperano in dolci pianure scivolando verso due mari: lo Jonio e il Tirreno. Bellissima, e tuttavia ancora poco esplorata, è la zona dei Laghi di Monticchio. Il lago Grande e il lago Piccolo, questi i loro nomi, occupano i due crateri, ormai spenti, del Monte Vulture e sono circondati da una fitta vegetazione. Non lontano dalla zona dei Laghi, Riserva Naturale già dal 1971, si trova Monticchio Bagni nota in tutta Italia per le sorgenti di acque minerali.

 
La maggior parte del territorio della Basilicata è montuosa, in un alternarsi di zone nude e argillose e placide distese arboree; dorsali assolate, solcate da piccoli canyon e silenziosi boschi di faggi.
Un tesoro naturalistico, è il Parco Regionale di Gallipoli-Cognato. Quest’area comprende, in parte, comuni della provincia di Matera (Accettura, Calciano e Oliveto Lucano) e in parte di Potenza con le Piccole Dolomiti Lucane (Castelmezzano e Pietrapertosa). Il Parco è caratterizzato da una notevole variabilità altimetrica, si passa, infatti, dai 200 m fino ai 1.319 m del Monte Impiso, offrendo uno spettacolo di vegetazione estremamente variegato, costituito da alberi, arbusti e fiori di rara bellezza. Essendo il Parco un ecosistema dalle notevoli risorse, ospita numerose specie di mammiferi, volatili, rettili e insetti. Inoltre, sulla sommità del Monte Croccia si possono visitare i resti di un insediamento fortificato edificato nel IV secolo a.C.
 

Alcune zone sono ancora del tutto vergini dal punto di vista naturale. È il caso del Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1990, che si estende per oltre 200.000 ettari al confine con la Calabria, e culmina con la vetta più alta dell’Appennino meridionale, la Serra di Dolcedorme (2.267 m). Qui trovano rifugio gli ultimi esemplari di “pino loricato”, che raggiungono persino i 900 anni di età. Ma ciò che rende unico il Parco Nazionale del Pollino nella sua selvatica imponenza, oltre le valenze storiche, antropologiche e archeologiche, è la mutevolezza del paesaggio naturale. È raro, infatti, poter ammirare, in un solo luogo, rocce dolomitiche, bastioni calcarei, pareti di faglia di origine tettonica, grotte carsiche, timpe di origine vulcanica, gole profondissime spesso solcate da fiumi, accumuli morenici, circhi glaciali. E poi: pianori, prati e pascoli d’alta quota.