l Vulture
E’ aspro e dolce questo angolo di terra pieno di contrasti e si presenta ai nostri occhi con uno straordinario paesaggio dominato dall’imponente massiccio appenninico del Vulture. L’intera area è una delle principali attrattive della Basilicata, per i pittoreschi panorami offerti dai paesi abbarbicati sulle falde dei monti e per la presenza di rilevanti testimonianze storico-artistiche di valore nazionale e mondiale. Fu sicuramente la suggestione di questi luoghi e la ricchezza della fauna ad alimentare l’interesse di Federico II di Svevia. Eguale fascino sprigionano i centri abitati: Melfi, con il castello turrito e la cattedrale duecentesca; Venosa, con i resti romani e la splendida abbazia delle Trinità e l’Incompiuta; Lavello aggrappata a uno sperone di roccia a strapiombo. E ancora: Banzi con gli scavi; Atella con la trecentesca cattedrale e il Parco Paleolitico dove sono stati ritrovati i resti dell’Elephas Antiquus, delle terme romane e delle Catacombe; nonché Muro Lucano, grande centro situato sulla roccia della ripida parete montana. In quest’area la produzione gastronomica raggiunge livelli di eccellenza. “Principe” incontrastato è il vino, prodotto con l’Aglianico del Vulture, rinomato in tutto il mondo; non sono da meno, le produzioni casearie, l’olio d’oliva, i salumi, le castagne e i piatti tipici. Lungo la via che conduce a Potenza, accoglie i turisti il mastodontico Castello di Lagopesole, voluto da Federico II: da secoli il maniero vigila sulla terra che l’imperatore-filosofo, amò infinitamente.

Il Potentino
È una zona interamente montuosa della Basilicata che comprende paesi sorti su rilievi di oltre 1000 metri sul livello del mare. Il territorio circostante, con la singolare e aspra bellezza di paesaggi montani, boschi silenziosi e centri abitati ricchi di storia, offre molte attrattive naturali, artistiche e storiche. Sono molti i paesi che sfoggiano antiche vestigia: Abriola, roccaforte araba ampliata e trasformata dagli Svevi e dagli Angioini; Cancellara, su cui si erge la grandiosa mole del castello medievale e nelle cui vicinanze è venuta alla luce un’estesa necropoli del sec. V a.C.; Campomaggiore, paese distrutto da una frana nel 1885 e ricostruito agli inizi del ‘900 a circa 2 chilometri dai ruderi di Campomaggiore Vecchio; Avigliano, con la chiesa dei Riformati del tardo ‘600; Brienza, borgo medioevale dominato dall’antico Castello Caracciolo di epoca angioina; Acerenza, con la grandiosa Cattedrale romanica fondata nel sec. XI, è una pittoresca cittadina costruita su una rupe in splendida posizione panoramica, nelle cui vicinanze, sul Monte La Guardia, sono state scoperte abitazioni della prima Età del Ferro.

Valle del Basento
Numerose le attrattive naturali, storiche e artistiche che caratterizzano la Valle del Basento. Prende il nome dal fiume che scorre in questa zona, grazie al quale la vegetazione, in gran parte costituita da pioppi, castagni e faggi, cresce rigogliosa e rende la valle suggestiva, quasi irreale. I paesi che la circondano sembrano presepi naturali con stradine tortuose e lunghe scalinate. 

Val d'Agri
La Valle, che prende il nome dal fiume Agri, è una delle più belle della Regione Basilicata. Il comprensorio è diversificato, va dagli ambienti tipicamente montani (dorsale dell’Appennino Meridionale come ad esempio il Monte Vulturino ed il Sacro Monte di Viggiano) a quelli collinari, fino a giungere alla tipica pianura. Le zone montane sono, per la maggior parte, coperte da folti boschi ricchi di faggeti, querceti e castagneti. Natura intatta che esprime forza e magnificenza, un tesoro di incalcolabile valore che permette di osservare splendidi colori e un ambiente incontaminato di straordinaria bellezza: sono questi gli elementi che contraddistinguono la Val d’Agri. E non manca il mare pulito dove il profumo della macchia mediterranea invade il viaggiatore, immerso in un universo di natura e cultura incomparabili. Il patrimonio archeologico è di inestimabile valore e ne sono evidente dimostrazione il parco archeologico di Policoro e quello di Grumento. L'incantevole valle racchiude lo stupendo scenario del Lago del Pertusillo. Non dimentichiamoci poi delle tradizionali manifestazioni: religiose, folkloristiche e gastronomiche.

Parco Nazionale del Pollino
Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1990, al confine con la Calabria, si estende per 192 mila ettari, tra boschi lussureggianti e paesini da scoprire, e rappresenta la più grande area protetta dell’Italia. Elementi caratterizzanti del parco sono la natura insolita e selvaggia, ricca di risorse naturalistiche, rare e preziose, e di elementi culturali; davvero unici sono i centri abitati, dove usi, tradizioni, folklore sono ancora vivi tra la gente. Il Pollino offre anche una tradizione gastronomica variegata e di altissima qualità, trionfano i prodotti tipici ed in particolare quelli a cui è stato concesso il marchio del Parco, quale elemento di specificità e garanzia. Ma questa terra non è solo un incontro tra natura e gastronomia, qui la storia e l’architettura si intrecciano negli antichi borghi ricchi di elementi artistici e culturali. I paesi nel Parco del Pollino, Francavilla, Senise, Episcopia, Rotonda, solo per citarne alcuni dei cinquantasei del comprensorio, offrono spettacoli di impareggiabile bellezza. I suggestivi villaggi abbarbicati sulle montagne, e gli itinerari incantevoli, che si snodano tra vallate e percorsi, rivelano preziose opere d’arte e splendidi tesori.