Il termine cultivar
Il termine cultivar è spesso utilizzato in olivicoltura e deriva dalla contrazione dell’espressione inglese “cultivated variety” e si riferisce alle diverse varietà di olive coltivate, spesso associate a una precisa area geografica.Che cosa determina la varietà delle olive?
L’Italia vanta 700 varietà di olive autoctone contro le neanche 100 della Spagna, primo produttore mondiale. Ma quali sono le caratteristiche che identificano le varietà di olive? Le drupe presentano molteplici caratteri morfologici che concorrono a identificare una cultivar. I più evidenti sono:- Peso: alcune cultivar possono arrivare a pesare più di 6 g, mentre altre, di piccole dimensioni, restano sotto i 2 g.
- Rapporto polpa-nocciolo: le cultivar da tavola hanno in generale grande pezzatura e seme piccolo, mentre le cultivar destinate alla spremitura hanno invece valori piuttosto bassi.
- Forma: alcune cultivar producono drupe sferiche (dette tonde), altre ovoidali, altre ancora formano drupe allungate. Della forma è importante anche il grado di asimmetria, il profilo dell'apice e della base, la presenza o meno dell'umbone all'apice.
- Colore: le cultivar si possono distinguere in base al colore a completa maturazione (rosso, violaceo, nero), alla dinamica dell'invaiatura (dall'apice, uniforme, dalla base) e, sulle drupe verdi, in base alla presenza delle lenticelle (piccole infiorescenze biancastre sul dorso dell’oliva)


